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E molto facile cadere nel tranello del contrasto alto, soprattutto oggi che non si stampa quasi più, si condivide sui social media e si sparano su colore e contrasto alla membro di segugio, ormai manca " l'educazione" dell'immagine. Si fa colpo subito e 2 secondi dopo si passa ad altro. Tempo fa ho fatto un piccolo esperimento, ho stampato 2 foto uguali in modo diverso, panorama sui fori imperiali a Roma, una con un contrasto che valorizzava tutte le sfumature possibili delle strutture, l'altra invece con pochi grigi con effetto simile allo stile di Giacomelli. Fatte vedere agli amici, tutti hanno preferito quella con contrasto esagerato, perché li ha "colpiti" subito, poi guidandoli un po' si sono accorti che mancava qualcosa, i dettagli su colonne, capitelli e muri non c'erano, mentre nell'altra si vedevano molto bene. Comunque alla fine hanno capito quello che stavo cercando di spiegare, probabilmente complice una bottiglia di nero di Avola che nel frattempo era finita.

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La storiella che ti ho raccontato è partita da una discussione tra amici, si chiacchierava di smartphone e chi lo aveva più "performante" lato immagine. Il più giovane (26 anni) mostrava le immagini del suo ultimo acquisto, io (quasi 61 anni) gli ho fatto vedere al pc con schermo profilato le sue foto... C'è rimasto un po' male, quello che sul cellulare sembrava fenomenale, sul pc ha evidenziato la necessità di una migliore post produzione per eliminare gli errori del software del cellulare. In pratica c'era tutto sparato al massimo.....e si torna ancora al punto... Educazione /consapevolezza all'immagine. Poi ci sono i "fuffaguru" dei vari social che con la scusa di aiutare i principianti combinano ancora più danni, perché spesso sono loro stessi principianti o non si sono mai aggiornati.

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